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Accordo con Publigas su gestione Distrigas Luglio 31, 2008

Archiviato in: web news — bonslans @ 4:05 pm
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Eni e Publigas annunciano di aver firmato ieri uno «shareholders’ agreeement» che regola i rapporti relativi alla gestione di Distrigas dopo l’intesa raggiunta da Eni per acquisire da Suez-Tractebel il 57,243% nella società di distribuzione belga Distrigas. Contestualmente alla firma dell’accordo, Publigas, azionista di Distrigas con il 31,25%, ha rinunciato a esercitare il suo diritto di prelazione sul pacchetto di maggioranza. In base all’accordo Eni e Publigas avranno rispettivamente il diritto di nominare 11 e 7 membri del consiglio di amministrazione di Distrigas, esclusi gli amministratori indipendenti richiesti dalla legge. L’efficacia dell’intesa è condizionata alla chiusura dell’acquisizione della quota di maggioranza da parte di Eni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279881

 

Tod’s aumenta le vendite Luglio 31, 2008

Archiviato in: news blog — bonslans @ 2:54 pm
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Nel primo semestre dell’anno Tod’s ha totalizzato ricavi a cambi correnti per 347 milioni, in crescita del 9,7% rispetto al 2007. A cambi costanti i ricavi ammonterebbero a 355 milioni (più 12,2%). La crescita delle vendite ha accomunato tutti i marchi del gruppo, ma a mettere a segno il risultato migliore sono Hogan (più 23,5%) e Roger Vivier (26,9%). Tra le categorie merceologiche brillano le calzature (più 15,3%).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279876

 

Kabul, nuovo ‘errore’ Nato: 4 civili uccisi Luglio 30, 2008

Archiviato in: x news — bonslans @ 2:58 pm
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kabul,nuovo,errore,natofree new Continua la strage di civili in Afghanistan. Dopo che venerdì la Nato è stata costretta ad aprire un’inchiesta su tre raid americani che hanno ucciso nel giro di poche settimane ben 78 civili, in gan parte donne e bambini, arriva la notizia di un altro ‘errore’. Quattro civili sono stati uccisi dalle forze della Nato in Afghanistan, che hanno aperto il fuoco contro un veicolo che non si è fermato a un posto di blocco nel sud del Paese. Lo ha annunciato l’alleanza atlantica, che ha aggiunto che nell’incidente – avvenuto nel distretto di Sangin, nella provincia di Helmand – sono rimaste ferite altre tre persone. La Nato ha indicato in una nota che il veicolo procedeva in direzione del checkpoint ma non si è fermato. Le forze dell’alleanza atlantica hanno sparato colpi di avvertimento fuori dalla traiettoria del veicolo ma sono state costrette a prenderlo di mira «quando si è rifiutato di fermarsi, nel timore di un attacco della guerriglia». Il personale medico della Nato si è preso cura dei feriti, trasportandoli in elicottero in ospedale. I corpi delle vittime sono stati portati nel loro villaggio da due civili, che non sono rimasti feriti nell’incidente. La Nato si è rammaricato per l’accaduto, «provocato dalle azioni sconsiderate dell’autista del veicolo». La maggior parte delle truppe alleate a Helmand sono britanniche. «L’Isaf si rammarica profondamente di questo inutile incidente – conclude la nota – causato dal comportamento avventato del conducente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77481 s,civili,uccisi

 

La Fiom, Craxi e le scelte di un socialista pragmatico Luglio 21, 2008

Archiviato in: attacca — bonslans @ 10:09 pm
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la,fiom,craxi,le,scelte,disome newL’idea di un Ottaviano Del Turco ammanettato, sia pure agli arresti domiciliari, davvero sorprende e addolora chi lo ha conosciuto e seguito in anni lontani, quando dirigeva la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici, accanto a Bruno Trentin, e poi la Cgil accanto a Luciano Lama. Sono personalmente convinto che saprà dimostrare la propria innocenza, la fedeltà al proprio passato. Certo questo improvviso «tintinnare di manette», rischia di deturpare una biografia di grande valore. Gran parte della sua esistenza è stata infatti dedicata al mondo del lavoro, sempre in prima linea nel difendere tenacemente le proprie idee, orgoglioso dell’appartenenza socialista e del suo testardo pragmatismo, anche a rischio di peccare di troppo realismo. Spesso anche in dura polemica con i compagni comunisti, intenti a coniugare realtà a utopia. Ottaviano è sempre stato fiero delle proprie origini. Era solito portare gli amici, anche giornalisti, nella nativa Collelongo, un minuscolo ma delizioso paesino del suo amato Abruzzo dove in un piccolo casolare offriva pane, salame e vino rosso. Qui aveva condotto i primi studi (le scuole elementari, le medie) per poi rapidamente approdare a Roma ed entrare giovanissimo nel sindacato. Sono gli anni ruggenti del movimento operaio quando, pochi anni dopo, nel 1968, opera nella Fiom nazionale fino a diventare quello che allora si chiamava «segretario generale aggiunto», carica che spettava quasi naturalmente alla componente socialista, accanto a dirigenti come Bruno Trentin e Pio Galli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77152 s,un,socialista,pragmatico,interni

 

San Francisco, noi spose il primo settembre Luglio 21, 2008

Archiviato in: attacca — bonslans @ 10:06 pm
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san,francisco,noi,sposefree news «La prima volta ci siamo sposate simbolicamente. Era dopo il pride del ‘98. Il prossimo primo settembre ci sposeremo davvero». Nel corso di dieci anni Davina e Molly, sempre indossando impeccabili abiti da spose, hanno chiesto la pubblicazione degli atti di matrimonio. «Ogni anno, il giorno di San Valentino, io e Molly, assieme a tante altre coppie gay ed etero, ci mettevamo in coda negli uffici dell’anagrafe della nostra contea di San Francisco, per richiedere il certificato di matrimonio. Arrivato il nostro turno, la funzionaria ci guardava e ci diceva che non era possibile, perché siamo una coppia di donne. Le coppie etero ascoltavano il rifiuto e la funzionaria arrossiva. Poi ci chiedeva scusa, imbarazzata. ‘mi dispiace, ma la legge non lo permette’. La richiesta diventava una azione politica festosa e un po’ triste. In tanti uscivamo dall’ufficio manifestando in strada con cartelli e striscioni. E abbracciandoci anche per consolarci». Davina Kotulsky racconta così la paziente e testarda battaglia per accedere al matrimonio in California. È raggiante ora, a pochi mesi dalla storica sentenza della Corte Suprema della California che il 15 maggio ha chiuso con il successo un decennio di impegni di tanti gay e lesbiche. Il primo settembre lei e Molly McKay si uniranno in matrimonio, così come avevano sognato. Lo avevano già fatto dieci anni fa a Wildwood Acres, con lo stesso rito, dagli anelli al party , assieme a 150 amici e parenti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77319 ,il,primo,settembre

 

La Camera, sì alla fiducia sulla falsa emergenza sicurezza Luglio 21, 2008

Archiviato in: info news, news blog — bonslans @ 7:17 pm
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la,camera,si,alla,fiduciahouse neLa Camera vota la fiducia al governo sul decreto sicurezza. Berlusconi sceglie la via facile: troppi gli emendamenti, oltre mille, presentati dall’opposizione per consentire il dibattito parlamentare. C’è fretta di chiudere, non c’è tempo da perdere con le lungaggini della democrazia. E questo vale per il dl, ma pure per il Lodo Alfano e la riforma della giustizia. provvedimenti entrambi in agenda, l’uno questione di giorni, l’altro di pochi mesi.Così mentre viene votata la fiducia (322 sì,267 no, la quarta in tre mesi) per l’ultima e definitiva versione del decreto sicurezza, il presidente del Senato Renato Schifani annuncia per martedì 22 luglio l’approvazione definitiva del lodo Alfano, garanzia di immunità penale per le quattro più alte cariche dello Stato. E il Guardasigilli Angelino Alfano annuncia per settembre «la riforma radicale della giustizia», dai codici al Csm passando per l’obbligatorietà dell’azione penale. Sul dl sicurezza invece il seguito dell’esame, con la discussione degli ordini del giorno e la votazione finale sul decreto è previsto per giovedì mattina, 17 luglio. Il provvedimento dovrà poi tornare a Palazzo Madama il 24 luglio per la conversione in legge. E su giustizia e sicurezza è battaglia durissima tra maggioranza e opposizione. Il premier a Montecitorio non c’è, ma il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro si rivolge direttamente a lui: «Le neghiamo – dice – la fiducia convintamente, col cuore e la mente, niente affatto pacatamente».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77170 ws,sulla,falsa,emergenza,sicurezza

 

Palermo, attentato a Pippo Maniaci della tv antimafia Telejato di Partinico Luglio 21, 2008

Archiviato in: Uncategorized — bonslans @ 4:14 pm
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Nuova intimidazione al direttore dell’emittente televisiva Telejato di Partinico- provincia di Palermo-, Pippo Maniaci, già oggetto di avvertimenti mafiosi, minacce, aggressioni, l’ultima a gennaio di quest’anno compiuta da un ragazzino figlio di un boss della zona, Vito Vitale. Nella notte tra giovedì e venerdì qualcuno ha incendiato la sua auto parcheggiata a pochi metri dalla redazione della piccola emittente che Pippo Maniaci insieme alla sua famiglia: sua moglie e i suoi due figli. Una tv comunitaria che riesce a trasmettere il suo tg antimafia in 20 comuni dell’area di Palermo. «Sembra che l’auto sia stata cosparsa di benzina e data alle fiamme – ha raccontato il giornalista – Quando sono stato chiamato ho già trovato i vigili del fuoco sul posto». Maniaci, che già in passato era stato minacciato, come denunciato dallo stesso, dal figlio del boss mafioso Vito Vitale, dice di volere «andare avanti nel lavoro». «Io non ho paura», è stato come al solito il suo commento. Sull’episodio è stata aperta un’inchiesta della magistratura.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77249

 

Pd, otto punti per ripartire Luglio 21, 2008

Archiviato in: news — bonslans @ 3:18 pm
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1. Via via che scorrono i giorni mi pare che nel nostro popolo, e tra i gruppi dirigenti, si consolidi il nucleo essenziale del giudizio sul voto. Abbiamo subito una sconfitta per il governo del Paese. Da non sottovalutare. Che viene da lontano. Allo stesso tempo, in un corpo a corpo senza precedenti, abbiamo piantato sul terreno la bandiera di una speranza. Il PD. La più grande forza riformista della storia italiana. Simile, per qualità e dimensione, ai grandi partiti che in tutta Europa sono alternativi alla destra. Senza questa speranza la sconfitta si sarebbe trasformata in una disfatta. Ci sono ora, invece, le condizioni per ripartire e combattere.2. Per farlo, questo a me pare cruciale, occorre non perdere il filo che ci lega alla spinta, all’entusiasmo, all’innovazione che, innanzitutto, Veltroni è riuscito a mettere in campo nelle primarie, nella campagna di fondazione del Partito, nella competizione elettorale. È naturale che dopo la ‘botta’ ci sia stata una fase sospesa. Ritengo fisiologiche incertezze e squilibri. Guai, tuttavia, a dimenticare che abbiamo messo in moto un ‘popolo’, nuovo nella sua composizione. Esso si disperderà se la sospensione si dovesse protrarre oltre misura. E senza fondate ragioni.3. I tempi di una nuova iniziativa nella società stringono. Il PD ne è consapevole. La crisi italiana si sta aggravando. Complice il governo di destra. Il Paese è spezzato. Socialmente: una parte non ce la fa proprio più.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77296

 

Corte Ue condanna il condono fiscale di Tremonti: è frode Luglio 21, 2008

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Nuova condanna europea per l’Italia, questa volta sul vecchio condono fiscale di Tremonti, quello che con la Finanziaria 2003 condonava l’Iva non pagata per gli anni 1998-2001. Una misura molto propagandata dall’allora governo Berlusconi, molto contrastata dall’allora opposizione e che ora si scopre effettivamente in violazione delle norme che presiedono al buongoverno. La Corte di giustizia europea ha condannato infatti l’Italia perchè «la rinuncia generale e indiscriminata all’accertamento delle operazioni imponibili favorisce i contribuenti di frode». Insomma era una frode al fisco, una ruberia legalizzata alle casse dello Stato. In pratica a entrare nel mirino della Corte europea è la legge del 27 dicembre 2002 che prevede per gli anni 1998-2001 la possibilità per i soggetti passivi per l’Iva di rettificare le dichiarazioni presentate attraverso una «dichiarazione integrativa». La procedura di «definizione automatica» inventata da Tremonti consentiva ai soggetti passivi, che non avevano presentato la dichiarazione, di versare un importo corrispondente (o inferiore) al 2% dell’Iva dovuta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi, ed un importo pari al 2% dell’Iva detratta nel medesimo periodo. Insomma una autoriduzione massiccia. Attraverso il meccanismo non si pagava nessuna ‘multa’, anzi c’era l’estinzione delle sanzioni amministrative tributarie, l’esclusione dell’applicazione al contribuente di sanzioni penali e come se non bastasse l’esclusione di ogni accertamento tributario, anche se fino al doppio dell’importo Iva che risultava nella dichiarazione integrativa riguardo a questa procedura.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77225

 

Luglio 21, 2008

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