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ARRIVANO I BONUS SULLE BOLLETTE DEL GAS: PER GLI ALESSANDRINI -30% DI … Settembre 18, 2009

Archiviato in: info news — bonslans @ 2:06 pm
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Non si tratta di un intervento assistenziale, bensì di una via di mezzo tra assistenziale e anticiclico” – prosegue il primo cittadino – “A fronte di una riduzione del gas che è tra il 12-13%, abbiamo pensato che le nostre famiglie avessero necessità di spendere e di consumare in libertà, per questo abbiamo operato un’ulteriore riduzione del costo del gas del 30%: il 12-13% era il valore fissato dallo Stato al quale potevamo adeguarci, e con il rimanente avremmo potuto fare utili all’azienda, ma abbiamo preferito aumentare i volumi e ridurre i redditi per metro cubo, cosi da avvicinare nuovi clienti” spiega Fabbio – “Abbiamo permesso alle famiglie di risparmiare e di impiegare le loro risorse in libertà: si tratta di cifre considerevoli, per esempio una famiglia che spende 1100euro di gas ne pagherà solamente 765, con un risparmio di 335 euro, questo per tutte le 45000 utenze civili del capoluogo.

Fabbio spiega poi le ragioni dell’aumento:”Quando ho firmato il foglio di mandato trasmesso da Mara Scagni le spese erano di 12-13 mln di euro, e se avessimo un cash flow con la Tia di 13,5 mln di euro saremmo a posto, ma questo non centra niente, perchè il costo del porta a porta è di 17 mln di euro: i cittadini pagano 13,5 mln, quindi ci vuole un aumento che porti in pareggio le cose, perchè si possa finalmente intervenire per attivare quel meccanismo di raccolta ad assetto variabile che sostituisca il porta a porta, ad esempio mediante l’installazione dei cassonetti seminterrati a scomparsa.

Il Comune vuole investire nella raccolta dei rifiuti a patto che i cittadini paghino questi 3,5 milioni che mancano per il pareggio (e che sulla bolletta incidono portando ad un aumento del 20%, al massimo si tratta di una quarantina di euro di differenza di spesa): i tempi di investimento dipendono da AMIU, ma possiamo dire che finalmente, nel 2010 si volterà pagina.

Amag supererà questa soglia raggiungendo i 106-107 milioni di metri cubi, tramite la vendita di gas anche alla Solvay (che usufruisce di 7,5 milioni di metri cubi), mentre a fine novembre la ditta alessandrina affronterà la produzione dell’olio, per circa 1500 ettari di terreno: l’idea è quella di avere un prezzo fisso sulla vendita di soia, mais e girasole per permettere di ricevere incentivi sia con i certificati verdi che di certificati bianchi.

Fonte:
http://www.agenfax.it/index.php?option=com_content&task=view&id=25483&Itemid=203

 

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