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La Fiom, Craxi e le scelte di un socialista pragmatico Luglio 21, 2008

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la,fiom,craxi,le,scelte,disome newL’idea di un Ottaviano Del Turco ammanettato, sia pure agli arresti domiciliari, davvero sorprende e addolora chi lo ha conosciuto e seguito in anni lontani, quando dirigeva la Fiom, il sindacato dei metalmeccanici, accanto a Bruno Trentin, e poi la Cgil accanto a Luciano Lama. Sono personalmente convinto che saprà dimostrare la propria innocenza, la fedeltà al proprio passato. Certo questo improvviso «tintinnare di manette», rischia di deturpare una biografia di grande valore. Gran parte della sua esistenza è stata infatti dedicata al mondo del lavoro, sempre in prima linea nel difendere tenacemente le proprie idee, orgoglioso dell’appartenenza socialista e del suo testardo pragmatismo, anche a rischio di peccare di troppo realismo. Spesso anche in dura polemica con i compagni comunisti, intenti a coniugare realtà a utopia. Ottaviano è sempre stato fiero delle proprie origini. Era solito portare gli amici, anche giornalisti, nella nativa Collelongo, un minuscolo ma delizioso paesino del suo amato Abruzzo dove in un piccolo casolare offriva pane, salame e vino rosso. Qui aveva condotto i primi studi (le scuole elementari, le medie) per poi rapidamente approdare a Roma ed entrare giovanissimo nel sindacato. Sono gli anni ruggenti del movimento operaio quando, pochi anni dopo, nel 1968, opera nella Fiom nazionale fino a diventare quello che allora si chiamava «segretario generale aggiunto», carica che spettava quasi naturalmente alla componente socialista, accanto a dirigenti come Bruno Trentin e Pio Galli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77152 s,un,socialista,pragmatico,interni

 

San Francisco, noi spose il primo settembre Luglio 21, 2008

Archiviato in: attacca — bonslans @ 10:06 pm
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san,francisco,noi,sposefree news «La prima volta ci siamo sposate simbolicamente. Era dopo il pride del ‘98. Il prossimo primo settembre ci sposeremo davvero». Nel corso di dieci anni Davina e Molly, sempre indossando impeccabili abiti da spose, hanno chiesto la pubblicazione degli atti di matrimonio. «Ogni anno, il giorno di San Valentino, io e Molly, assieme a tante altre coppie gay ed etero, ci mettevamo in coda negli uffici dell’anagrafe della nostra contea di San Francisco, per richiedere il certificato di matrimonio. Arrivato il nostro turno, la funzionaria ci guardava e ci diceva che non era possibile, perché siamo una coppia di donne. Le coppie etero ascoltavano il rifiuto e la funzionaria arrossiva. Poi ci chiedeva scusa, imbarazzata. ‘mi dispiace, ma la legge non lo permette’. La richiesta diventava una azione politica festosa e un po’ triste. In tanti uscivamo dall’ufficio manifestando in strada con cartelli e striscioni. E abbracciandoci anche per consolarci». Davina Kotulsky racconta così la paziente e testarda battaglia per accedere al matrimonio in California. È raggiante ora, a pochi mesi dalla storica sentenza della Corte Suprema della California che il 15 maggio ha chiuso con il successo un decennio di impegni di tanti gay e lesbiche. Il primo settembre lei e Molly McKay si uniranno in matrimonio, così come avevano sognato. Lo avevano già fatto dieci anni fa a Wildwood Acres, con lo stesso rito, dagli anelli al party , assieme a 150 amici e parenti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77319 ,il,primo,settembre

 

Basta morti bianche, a Catania Epifani attacca il governo Luglio 3, 2008

Archiviato in: attacca — bonslans @ 9:28 am
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Alle Ciminiere di Catania la manifestazione sulla sicurezza e contro il lavoro nero promossa da Cgil, Cisl e Uil per ricordare i sei operai morti lo scorso 11 giugno nel depuratore di Mineo, nel Catanese. Sono circa duemila, quanti ne contiene la struttura, i partecipanti alla manifestazione provenienti dalle nove province siciliane e alla quale prendono parte i segretari dei tre sindacati, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Tre operai del Catanese accompagnano l’intervento dei tre leader nazionali: sono i delegati sindacali di St Microelectronics, del settore agricolo e del comune di Mineo, dove lavoravano 4 delle 6 vittime decedute nella vasca del depuratore consortile. Presiedono l’assise i segretari regionali Italo Tripi (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Claudio Barone (Uil). A concludere sarà Epifani. Interviene anche il vescovo della città etnea, monsignor Salvatore Pristina. Il governatore Raffaele Lombardo conclude la «settimana di mobilitazione no stop» contro le morti bianche e per la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. Al centro della giornata, la richiesta sindacale di un piano straordinario d’interventi, il potenziamento della rete della sicurezza, tra ispettorati del lavoro, Asl, Inail e comitati per il coordinamento degli enti interessati. Inoltre, l’applicazione del testo unico varato di recente dal Parlamento.Nel suo intervento il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha attaccato: «Affrontare questa emergenza non come tale ma nel lavoro ordinario, chiedendo alle imprese di assumersi la responsabilità in materia di prevenzione e di rispetto delle norme e chiedendo al governo di non toccare la legislazione sulle sanzioni, altrimenti si mandano messaggi sbagliati».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76653