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Tod’s aumenta le vendite Luglio 31, 2008

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Nel primo semestre dell’anno Tod’s ha totalizzato ricavi a cambi correnti per 347 milioni, in crescita del 9,7% rispetto al 2007. A cambi costanti i ricavi ammonterebbero a 355 milioni (più 12,2%). La crescita delle vendite ha accomunato tutti i marchi del gruppo, ma a mettere a segno il risultato migliore sono Hogan (più 23,5%) e Roger Vivier (26,9%). Tra le categorie merceologiche brillano le calzature (più 15,3%).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279876

 

La Camera, sì alla fiducia sulla falsa emergenza sicurezza Luglio 21, 2008

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la,camera,si,alla,fiduciahouse neLa Camera vota la fiducia al governo sul decreto sicurezza. Berlusconi sceglie la via facile: troppi gli emendamenti, oltre mille, presentati dall’opposizione per consentire il dibattito parlamentare. C’è fretta di chiudere, non c’è tempo da perdere con le lungaggini della democrazia. E questo vale per il dl, ma pure per il Lodo Alfano e la riforma della giustizia. provvedimenti entrambi in agenda, l’uno questione di giorni, l’altro di pochi mesi.Così mentre viene votata la fiducia (322 sì,267 no, la quarta in tre mesi) per l’ultima e definitiva versione del decreto sicurezza, il presidente del Senato Renato Schifani annuncia per martedì 22 luglio l’approvazione definitiva del lodo Alfano, garanzia di immunità penale per le quattro più alte cariche dello Stato. E il Guardasigilli Angelino Alfano annuncia per settembre «la riforma radicale della giustizia», dai codici al Csm passando per l’obbligatorietà dell’azione penale. Sul dl sicurezza invece il seguito dell’esame, con la discussione degli ordini del giorno e la votazione finale sul decreto è previsto per giovedì mattina, 17 luglio. Il provvedimento dovrà poi tornare a Palazzo Madama il 24 luglio per la conversione in legge. E su giustizia e sicurezza è battaglia durissima tra maggioranza e opposizione. Il premier a Montecitorio non c’è, ma il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro si rivolge direttamente a lui: «Le neghiamo – dice – la fiducia convintamente, col cuore e la mente, niente affatto pacatamente».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77170 ws,sulla,falsa,emergenza,sicurezza

 

Nelson Mandela, 90 anni spesi per i neri e la pace Luglio 21, 2008

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Festeggerà il novantesimo compleanno in famiglia, Nelson Mandela, l’uomo che passerà alla storia per avere guidato il Sudafrica fuori dall’ignominia dell’apartheid. Autorità e giornalisti non avranno accesso oggi alla casa in cui, dopo il ritiro dalla vita politica, «Tata» (papà, il soprannome affettuosamente affibbiatogli dai connazionali) trascorre gran parte del tempo. Nel villaggio natale di Qunu ci saranno solo gli intimi, a cominciare dalla consorte Graca Machel, vedova dell’ex-presidente mozambicano Samora. Nelson l’ha sposata il 18 luglio 1998, e i novant’anni di vita coincidono dunque con il primo decennale delle nozze. L’arcivescovo Desmond Tutu, che è grande amico di entrambi e fa parte della ristretta cerchia degli invitati, li descrive come «una coppia profondamente innamorata, reduci da una perenne luna di miele». Per Mandela, Graca è la terza moglie. Dopo Evelyn Ntoko Mase che fu al suo fianco fra il 1944 ed il 1955. E dopo Winnie Madikizela, che fu compagna di lotta e di ideali, prima che le loro strade si dividessero anche politicamente, fino alla separazione nel 1992 ed al divorzio nel 1996, dopo ben trentasei anni di matrimonio. Che Nelson aveva peraltro trascorso per buona parte lontano da lei, nel carcere sull’isola di Robben Island, dove era registrato con il numero di matricola «46664». I compagni di prigionia raccontano che bastava guardarlo camminare in cortile durante l’ora d’aria, dritto e pieno di dignità, per sentirsi rincuorati e guardare con fiducia al futuro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77246

 

Di Pietro: i cittadini devono sapere, il regime avanza Luglio 3, 2008

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Attacco alle istituzioni. Interesse privato. Antonio Di Pietro non tradisce il suo stile e va all’attacco del governo di Silvio Berlusconi, che ieri ha provveduto all’approvazione del Lodo Alfano, sfoderando l’arma dei referendum abrogativi.Onorevole Di Pietro, un’altra legge salva premier con l’iter blindato in Parlamento? «Come giustamente è stato notato anche dal Partito democratico in riferimento al Dpef e alla legge finanziaria, si sta svuotando totalmente la funzione del Parlamento, che è diventato semplicemente un organo di passaggio e ratifica di decisioni che vengono prese in altri luoghi. Un metodo che non va. Ancor meno il merito. Questa è un’avvisaglia importante del regime che ci aspetta a cui voglio aggiungere anche il tentativo di zittire ogni forma di controllo, vedi la vicenda della Commissione di Vigilanza».Come si contrasta? «Credo proprio che sia necessario informare bene l’opinione pubblica sul futuro che ci aspetta. La manifestazione che terremo l’8 luglio è una prima risposta di quell’altra Italia che non ci sta a chiudere gli occhi e a farsi prendere in giro da un imbonitore che dice una cosa e ne fa un’altra, parla di sicurezza e fa leggi contro la sicurezza. Parla di libera informazione e fa leggi contro la libera informazione, parla di rilancio delle infrastrutture e dell’economia e propone norme punitive sia per lo sviluppo del Sud e che per il federalismo fiscale».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76673