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Il mio duello con Dio – Cultura Agosto 31, 2008

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Ero ancora ragazzo quando mi venne in mano la prima volta la Bibbia, nella traduzione del Diodati, che posseggo ancora, dopo tanti anni, nella sua solida rilegatura di tela nera. Più, però, m´affascinava, negli scaffali d´un compagno di giochi benestante, l´enorme volume in quarto, illustrato da Gustavo Doré, che in occasioni particolari m´era consentito sfogliare.
Fu attraverso quelle immagini, per non parlare delle altre di più cupa solennità, scoperte in una raccolta di incisioni del Rembrandt, che il libro sacro mi entrò negli occhi, prima ancora che nella mente e nel cuore. Vero è che lo leggevo e lo rileggevo tumultuosamente, cercando con maggiore passione le pagine dell´antico Testamento, specie quelle dove le peripezie romanzesche e le attrattive della paura trovavano varco più favorevole. Non che non mi turbasse, nella sua misteriosa ambiguità, il lamento amoroso della Sulamita, epperò a scolpirsi e a durare nella memoria furono certi solitari frammenti epico-tragici, vere e proprie schegge di folgore: «Ed ecco cantarono le tube delle Tue cataratte!»; oppure: «Passai e l´empio era là. Passai di nuovo e l´empio non c´era piùÂ…».
Non saprei certo più ritrovarle, quelle proposizioni. Ricordo solo che ne ricavavo l´impressione di sporgermi da un davanzale vertiginoso su un abisso senza nome, dov´era chiuso il segreto della vita e della morte: mia e di tutti noi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78393

 

Corte Ue condanna il condono fiscale di Tremonti: è frode Luglio 21, 2008

Archiviato in: news on line — bonslans @ 2:33 pm
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Nuova condanna europea per l’Italia, questa volta sul vecchio condono fiscale di Tremonti, quello che con la Finanziaria 2003 condonava l’Iva non pagata per gli anni 1998-2001. Una misura molto propagandata dall’allora governo Berlusconi, molto contrastata dall’allora opposizione e che ora si scopre effettivamente in violazione delle norme che presiedono al buongoverno. La Corte di giustizia europea ha condannato infatti l’Italia perchè «la rinuncia generale e indiscriminata all’accertamento delle operazioni imponibili favorisce i contribuenti di frode». Insomma era una frode al fisco, una ruberia legalizzata alle casse dello Stato. In pratica a entrare nel mirino della Corte europea è la legge del 27 dicembre 2002 che prevede per gli anni 1998-2001 la possibilità per i soggetti passivi per l’Iva di rettificare le dichiarazioni presentate attraverso una «dichiarazione integrativa». La procedura di «definizione automatica» inventata da Tremonti consentiva ai soggetti passivi, che non avevano presentato la dichiarazione, di versare un importo corrispondente (o inferiore) al 2% dell’Iva dovuta sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi, ed un importo pari al 2% dell’Iva detratta nel medesimo periodo. Insomma una autoriduzione massiccia. Attraverso il meccanismo non si pagava nessuna ‘multa’, anzi c’era l’estinzione delle sanzioni amministrative tributarie, l’esclusione dell’applicazione al contribuente di sanzioni penali e come se non bastasse l’esclusione di ogni accertamento tributario, anche se fino al doppio dell’importo Iva che risultava nella dichiarazione integrativa riguardo a questa procedura.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77225