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Schwarzy sta con McCain: Obama non ha forza Novembre 2, 2008

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Columbus – Tutti i muscoli di Schwarzy per il vecchio John. Il muscoloso governatore della California Arnold Schwarzenegger ridicolizza la politica e la prestanza fisica del
candidato democratico alla presidenza americana Barack Obama. Intervenendo a un comizio repubblicano in Ohio l’ex attore
culturista, che in questa città ha spesso tenuto corsi di body building, ha invitato il senatore nero a iscriversi alle sue prossime lezioni, “perché
ha bisogno di fare qualcosa per le sue gambe magre” ha detto.
Ha poi attaccato i bicipiti scarni del candidato democratico, ma ha espresso scetticismo sulla possibilità di “mettere carne sulle sue idee”,
al contrario di John McCain che si mostra invece come una vera roccia: “Il suo carattere e le sue idee sono solide” ha detto l’ex attore.
McCain e Schwarzenegger sono apparsi insieme al Nationwide Arena Hockey Stadium, ma è stato il governatore della California a catturare
la folla attaccando le proposte economiche di Obama, che gli ricordano le politiche europee che Schwarzenegger dice di essersi lasciato alle
spalle per inseguire il sogno americano in California, ed esaltando le qualità “dell’eroe americano McCain”. “Il carattere di McCain è
stato messo alla prova come quello di nessun altro candidato presidenziale nella storia” ha affermato Schwarzenegger ricordando la prigioni
e le torture subite dal repubblicano definito un “real action hero”.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302945

 

Un giorno di festa per l’arte contemporanea Ottobre 4, 2008

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Parte la quarta «Giornata del Contemporaneo», organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dall’Amaci (Associazione musei d’arte moderna e contemporanea italiani). Come ogni anno in questa giornata oltre 800 luoghi saranno aperti gratuitamente. Tra le proposte rivolte al pubblico milanese, l’arte contemporanea lancia letteralmente «La sfida»: è questo il titolo della serata di performance curate da Luca Cerizza e Giacinto Di Pietrantonio, che prenderà vita dalle 18, alla Rotonda di via Besana. Invasioni giocose, azioni a volte invisibili, a volte dinamiche occuperanno gli spazi secondo la creazione di artisti come Simone Berti, Alex Cecchetti, Marcello Maloberti e Italo Zuffi. Anche la Triennale Bovisa aderisce all’iniziativa aprendo gratuitamente al pubblico la mostra «Guido Crepax. Valentina, La forma del tempo».Sempre in tema d’arte contemporanea, segnaliamo la terza edizione del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2008, che giovedì ha inaugurato la mostra con le opere dei 20 finalisti, scelti fra oltre 400 giovani artisti italiani. La collettiva, esposta alla Fabbrica del Vapore, resterà aperta al pubblico, ad ingresso gratuito, fino al 19 Ottobre. La giuria, presieduta da Vittorio Sgarbi, ha scelto all’unanimità l’artista Desiderio, classe 1978, di origine umbra, premiato sia per la potenza dell’iconografia visiva, sia per la complessità del lavoro scelto, che comprende anche un video con un cortometraggio e un’installazione.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295558

 

Kabul, nuovo ‘errore’ Nato: 4 civili uccisi Luglio 30, 2008

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kabul,nuovo,errore,natofree new Continua la strage di civili in Afghanistan. Dopo che venerdì la Nato è stata costretta ad aprire un’inchiesta su tre raid americani che hanno ucciso nel giro di poche settimane ben 78 civili, in gan parte donne e bambini, arriva la notizia di un altro ‘errore’. Quattro civili sono stati uccisi dalle forze della Nato in Afghanistan, che hanno aperto il fuoco contro un veicolo che non si è fermato a un posto di blocco nel sud del Paese. Lo ha annunciato l’alleanza atlantica, che ha aggiunto che nell’incidente – avvenuto nel distretto di Sangin, nella provincia di Helmand – sono rimaste ferite altre tre persone. La Nato ha indicato in una nota che il veicolo procedeva in direzione del checkpoint ma non si è fermato. Le forze dell’alleanza atlantica hanno sparato colpi di avvertimento fuori dalla traiettoria del veicolo ma sono state costrette a prenderlo di mira «quando si è rifiutato di fermarsi, nel timore di un attacco della guerriglia». Il personale medico della Nato si è preso cura dei feriti, trasportandoli in elicottero in ospedale. I corpi delle vittime sono stati portati nel loro villaggio da due civili, che non sono rimasti feriti nell’incidente. La Nato si è rammaricato per l’accaduto, «provocato dalle azioni sconsiderate dell’autista del veicolo». La maggior parte delle truppe alleate a Helmand sono britanniche. «L’Isaf si rammarica profondamente di questo inutile incidente – conclude la nota – causato dal comportamento avventato del conducente.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77481 s,civili,uccisi

 

Luglio 21, 2008

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Il Pd al tempo dei barbari Luglio 3, 2008

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Non mi scandalizzano le correnti. Il dibattito e anche lo scontro sulle scelte politiche in una fase di grandi novità come questa è in una certa misura necessario. Ciò che non è chiaro è come questa discussione viene finalizzata alla elaborazione, (questa sì, assolutamente necessaria) di una cultura politica comune capace di tenere insieme forze diverse. Un cemento. Non una nuova chiacchiera in politichese (tutti che fanno la loro Fondazione) ma un progetto anche morale, oltre che politico, il quale parli all’Italia. Allora tutti capiscono che l’opposizione la facciamo noi e non solo Di Pietro. E la facciamo sia quando dialoghiamo, sia quando ci scontriamo duramente. Parlo, insomma di qualcosa che non può ridursi alla difesa delle vecchie identità di ieri ma riguarda il chi sono gli italiani di oggi. Si tratta di un travaglio molto serio, perfino drammatico.Un travaglio che non riguarda solo la nostra vicenda interna se abbiamo il senso dei pericoli che corre la democrazia italiana e la impossibilità di dare ad essa uno sbocco positivo, nel caso in cui il Pd si disgregasse. Io non sono così pessimista. Negli incontri a cui partecipo ho cominciato a sentire questo assillo e ho notato lo sforzo di far emergere una visione nuova delle cose, delle nuove sfide e dei processi in cui siamo immersi. Perciò non serve una conta affrettata soprattutto se ci andassimo con una caricatura delle posizioni in campo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76788